Orrore in India: 12enne stuprata da un branco, poi bruciata viva
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Orrore in India: 12enne stuprata da un branco, poi bruciata viva

Un nuovo caso di violenza contro le donne ha sollevato la rabbia e l’indignazione della popolazione di tutto il mondo, in seguito alla tragica notizia dell’ennesimo straziante episodio avvenuto in India. Si tratta di un caso di stupro di gruppo seguito da un tragico omicidio, e la vittima in questione è una ragazzina di Calcutta di soli 12 anni.

Originaria di Madhyagram, a 25 chilometri a nord di Calcutta, la giovanissima era nata il 5 febbraio 2001, e il mese prossimo avrebbe compiuto 13 anni. Insieme alla madre, faceva la spola tra il villaggio natio e Calcutta, in quanto, secondo alcune fonti, il padre voleva che la figlia potesse frequentare delle scuole migliori.

Il 26 ottobre scorso, nei pressi della sua abitazione nella cittadina, la vittima è stata aggredita da sei uomini che hanno abusato di lei con la forza e senza alcuna pietà. Il giorno successivo, la ragazzina, mentre stava tornando a casa dal commissariato dopo aver sporto denuncia, ha trovato i suoi aguzzini ad aspettarla. Le hanno riservato lo stesso trattamento del giorno precedente, minacciandola di morte per aver osato aprir bocca ed esortandola a ritrattare tutto. Lei non si è piegata al ricatto e, per sfuggire a questo strazio, la sua famiglia ha deciso di tornare a Calcutta, dove l’abitazione, vicina all’aeroporto, era ancora in costruzione.

La fuga, però, non ha impedito ai carnefici di trovare la giovanissima e, il 23 dicembre, due di loro l’hanno aggredita per la terza volta, senza però accontentarsi di abusare di lei. Volevano fargliela pagare, e hanno scelto il modo più sofferente e codardo: dopo averla cosparsa di benzina, le hanno dato fuoco.

Il misterioso rogo, che inizialmente è stato scambiato per un tentato suicidio, ha provocato estese ustioni su tutto il corpo della ragazzina che, ricoverata all’ospedale, è riuscita a sopravvivere per soli tre gioni, poi non ce l’ha fatta. Ma prima di morire, è riuscita a denunciare i due uomini per aver appiccato le fiamme, e la polizia li ha immediatamente arrestati per omicidio per aver bruciato viva la vittima.

Durante l’autopsia, è stato riscontrato che la giovane era incinta al momento del decesso, forse di uno degli aguzzini. Dall’esame post-mortem risulta infatti che il feto era di circa un mese, e si dovranno aspettare gli esiti dell’esame del DNA per capire quale degli aggressori fosse il padre.

0 0 1529 04 gennaio, 2014 Senza categoria gennaio 4, 2014

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