Retrospettiva Coppa D’Africa 2017
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Retrospettiva Coppa D’Africa 2017

La 31esima Coppa d’Africa di calcio si è conclusa domenica 5 febbraio a Libreville in Gabon dove era iniziata il 14 gennaio. Ha a visto laurearsi campione il Camerun. In effetti, i Leoni Indomabili hanno avuto la meglio sui Faraoni d’Egitto al termine di una vivace ed altalenante partita con il risultato di 2 gol a 1…

Ecco il meglio e il peggio di una competizione dal fascino unico e con le immancabili sorprese.

I Tops…

Le scelte di Hugo Broos coach del Camerun

La stampa camerunese lo aveva linciato senza mezze misure non appena fu chiamato al capezzale della moribonda selezione del paese di Samuel Eto’o nel febbraio 2016. Troppo anziano, carente di esperienza africana, incapace e indegno dell’incarico. Invece, il tecnico Belga è il grande vincitore di questa rassegna continentale. Ha dovuto far fronte alla rinuncia di 8 giocatori di rilievo e fama mondiale in più dei senatori senza umiltà che aveva deciso di tenere lontano dal gruppo. Alcuni Luogotenenti comme Aboubakar centroavanti del Besiktas e Nkoulou libero del Lione (25 anni entrambi) erano stati rilegati in panchina. Broos ha dato fiducia a una generazione di giovani tra cui spicca il portiere ventunenne Fabrice Ondoa, seconda riserva di Sirigu a Siviglia prima del mercato invernale. Oltre a lui l’inarrestabile ala ambidestra dell’ AaB di Danimarca Christian Bossogog eletto miglior giocatore del torneo. In finale, proprio Nkoulou et Aboubakar entrati dalla panchina hanno fatto la differenza riacciuffando e superando l’Egitto.

Junior Kabananga (RD Congo)

Miglior cannoniere di un torneo meno prolifico del solito con 3 realizzazioni, l’attaccante congolese Junior Kabananga ha rischiato di non partecipare alla Coppa d’Africa delle Nazioni  (CAN) 2017. Fino all’ultimo, il C.T. dei Leopardi, Florent Ibenge, è rimasto titubante in quanto alla sua convocazione. Ha esitato ad inserirlo nel gruppo dei 23. Addirittura fino a poco prima della partenza per il Gabon, la modulistica del bomber era stata assegnata al numero 6 della RDC Hervé Kage, il giocatore con cui Kabananga era il ballottaggio. L’attaccante di 27 anni è stato decisivo durante la fase a gironi. In gol contro il Marocco (1-0), la Costa D’Avorio (2-2) e il Togo (3-1), ha permesso ai Leopardi di finire in testa al gruppo C. Miglior marcatore del torneo con 3 gol, l’ex di Karabükspor ha fatto vedere la sua potenza ed il suo senso del gol…

Essam El Hadary (Egitto)

Certo, nulla ha potuto fare per impedire la sconfitta della sua nazionale in Finale contro il Camerun. Ma il decano della competizione ha conservato la sua rete inviolata fino alla semifinale. Spinto ai rigori dal Burkina Faso, il portierone di 44 anni 8 mesi e 21 giorni la sera della finale mette a segno 2 parate decisive. È diventato il giocatore più anziano delle fasi finali della Coppa D’africa, El Hadary rimarrà uno dei giganti di questa edizione 2017…

Il Burkina Faso

Eliminato in semifinale dall’Egitto al termine di una seduta di rigori, gli Stalloni del Burkina Faso hanno strappato il terzo posto al Ghana (1-0). Un posto sul podio ampiamente meritato per la squadra che ha prodotto il gioco offensivo più seducente di questa rassegna 2017. Le statistiche non mentono: Il Burkina Faso, guidato con maestria dal portoghese Paulo Duarte, si è classificato primo del torneo per numero di occasioni da gol (43), tiri in porta (76) e tiri nello specchio (27). 

E i Flops…

Il Gabon

In un contesto di crisi economica e politica, le Pantere del Gabon non sono mai riuscite ad stampare il sorriso sul viso dei loro concittadini. Incapaci di vincere la minima partita, mal preparati, l’ex pallone d’oro Pierre-Emerick Aubameyang e i suoi compagni hanno lasciato il torneo al termine di una insipida fase a gironi. In una formazione in cui latitava l’impegno ed il dinamismo offensivo, un solo giocatore si è distinto. Si tratta della giovane ala del TOURS F.C. (serie B francese) il ventiduenne Denis Bouanga, unica sorpresa della squadra. Da 23 anni, la selezione Gabonese non si faceva eliminare al primo turno (Tunisia 1994).

L’Algeria

Si è presa una cattiva abitudine: Annunciata questa volta come l’assoluta favorita, l’Algeria delude come spesso in fase finale. Eppure il suo fronte d’attacco (Riyad Mahrez, attuale pallone d’oro, Islam Slimani, Yacine Brahimi…) è di tutto riguardo… In realtà poco si poteva attendere da una squadra senza gioco collettivo, né consistenza difensiva. Sfiorata la sconfitta contro lo Zimbabwe (2-2) , gli Algerini si rifanno con la Tunisia /2-1). Il C.T. Georges Leekens, nominato a Novembre si è già dimesso. Il suo successore avrà brutte gatte da pelare.

Il prato dello stadio di Port-Gentil

Prima del calcio d’inizio della CAN 2017, il segretario generale della CAF (Confederazione Africana di Calcio), Hitcham El Amrani aveva avvisato: “il prato do Port-Gentil non è all’altezza della qualità auspicata per accogliere le patite di un torneo come la CAN”. Le partite giocate su questo campo hanno confermato i timori del dirigente. Trattata fino alle ultime ore precedenti l’evento, (con notevole utilizzo di OGM prodotti in Olanda), la superficie di gioco si sottrae sotto i tacchetti dei giocatori. Certo, il Gabon si è visto attribuire l’organizzazione della CAN solo una ventina di mesi prima dell’inaugurazione, ma non è un deterrente che giustifichi tale insufficienza.

Un Torneo poco prolifico:

Il torneo è stato teatro di esattamente 64 gol segnati, ovvero precisamente 2 per partita. Abbiamo dunque vissuto la Coppa d’Africa meno fertile dal 2002. Più di una partita su tre si è soldata con un risultato pari (1-0, o 1-1). Troppo spesso, la posta in palio ha avuto il sopravvento sul gioco, prima nei gironi, poi durante gli incontri ad eliminazione diretta. Per fortuna, le semifinali e successivamente la finale palpitante e sconvolgente in scenario, hanno permesso di chiudere la CAN 2017 su una nota positiva.

0 0 197 10 febbraio, 2017 Calcio, Sport febbraio 10, 2017

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