Brasile, Buona La Prima
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Brasile, Buona La Prima

Il Brasile sta vivendo non senza problemi la sua “Copa Do Mundo de Futbòl”. Insoddisfazioni e tensioni sociali sono destinate ad accompagnare l’evento fino alla fine.

Forse i contrasti generati dalla decisione di organizzare l’appuntamento più spettacolare di sempre come era iscritto nelle intenzioni giustifica la cerimonia di apertura diversa dall’indimenticabile coreografia pittoresca che tutti si aspettavano.

Ai quartieri è stato imposto un decoro che non ha retto per insufficienza di mezzi e anche per comprensibile scarsa collaborazione.

Ciononostante, a Salvador de Bahia, prima città del “Nuovo Mondo” la festa per la partita d’esordio si è spontaneamente trasformata nel carnevale che solo la prima capitale del Brasile sa offrire. Prima, durante come dopo la partita, i Soteropolitani hanno dato il meglio di sé per deliziare il Turista e stupirlo con bellezza, passione, stile e provocazioni varie.

La FIFA ha risposto anche questa volta con la messa a disposizione del tifoso come fu già il caso in Sudafrica di un parco allestito a mo di stadio chiamato “FIFA FAN FEST” con tanto di schermi giganti. Ce n’è uno in almeno 11 città del Mondo. A Bahia il dispositivo di sicurezza è massiccio e i fan non solo si sentono a loro agio ma vivono l’atmosfera da stadio come se avessero i giocatori sotto gli occhi.

La rassegna iridata raramente ci ha deliziato con una partita d’esordio entusiasmante. La sfida Brasile-Croazia ha rispettato la tradizione. Qui è opinione diffusa che anche per i motivi precedentemente elencati, l’unica possibilità per il Brasile è di vincere il suo Mondiale. È altrettanto diffusa l’idea che si farà di tutto per “lasciare ai Brasiliani la loro Coppa”.

Capitan Tiago Silva e i suoi compagni non saranno la più bella “Seleçao” di sempre ma devono convincere i Brasiliani che in fatto di calcio e bel gioco sono molto esigenti e ne hanno ben donde. Prova ne è che il Pubblico di Salvador De Bahia ha dimostrato grande “fair play” spingendosi forse anche oltre fischiando il rigore troppo generosamente concesso dall’arbitro e gufando addirittura contro Neymar, il beniamino di casa, autore d’una doppietta, che non ha fatto proprio un tiro da vero rigorista. Infatti il portiere glielo aveva quasi parato.

Con il gol di Oscar, la partita finisce 3 a 1 per il Brasile che dovrà stare attento a Messico e Camerun. Nonostante i problemi in patria legati sopratutto al premio di partecipazione, i “Leoni Indomabili” guidati da Eto’o sono arrivati con le zanne ben aguzze, determinati a cancellare la figuraccia di 4 Anni fa in terra d’Africa.  Oggi pomeriggio, Salvador forse la città più “africana” del Brasile sarà tutta dalla parte dei Camerunensi.

La serata di ieri si è sciolta in una interminabile festa che scherzosamente e non senza pericolo ha trasformato lo stato di Bahia in una versione festosa di Baghdad. Per fortuna, a fare da eco alle troppe bombe carta, musica, balli, magliette verde-Oro a volte in mano, per terra e non indossate o solo dipinte su corpi generosi, tanta birra, e sano delirio…

0 0 722 13 giugno, 2014 Calcio giugno 13, 2014

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