• La Carne favorisce l’insorgere del cancro? Lo si sapeva già nel 1907
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La Carne favorisce l’insorgere del cancro? Lo si sapeva già nel 1907

E’ notizia di questi giorni che una ricerca (su 6.300 persone esaminate, dai 50 anni ed oltre) condotta dall’italiano Valter Longo, presso l’Università di Davis e pubblicata sulla rivista specializzata “Cell Metabolism“, punta il dito contro carne e formaggi, il cui consumo eccessivo porta all’insorgere di malattie tumorali. Nel dettaglio, per gli over 50, troppe proteine animali possono quadruplicare il rischio di morte per cancro.
L’eccesso di carne, formaggi e latticini, moltiplica il rischio di morire di tumore del +353% e del 74% per cause diverse dal cancro. Le proteine animali aumentano la quantità di IFG-1, fattore di crescita insulino-simile legato a diverse malattie. Dopo i 65 anni questo fattore diminuisce, per cui è necessario che se ne aumenti l’assunzione anche attraverso proteine.

Ciò che pochi sanno, invece, è che i risultati della ricerca non sono affatto una novità. Certamente Longo ha utilizzato le conoscenze moderne ed all’avanguardia, ma alle identiche conclusioni era giunto nel 1907 il medico Cooke Adams.
In un articolo pubblicato dal New York Times il 24 settembre del 1907 e titolato “Cancro in aumento tra i consumatori di carne” , si sosteneva che, in base agli studi di Adams, l’incidenza del tumore era maggiore tra la popolazione che consumava più carne, rispetto le persone che ne mangiavano poca o niente.
In particolare tra gli immigranti (tedeschi e irlandesi) che consumavano cibo proveniente da animali malati.
Al contrario italiani e cinesi, praticamente vegetariani mostravano la mortalità più bassa di tutti.

Lo studio durato due anni sui tumori nella stessa città, era stato reso noto da Adams attraverso il Dipartimento per la Salute pubblica, dimostrando che la dieta era (ed è) il fattore più importante nella crescita della malattia ed il tasso di mortalità nei sette anni presi in esame da Adams, ne era la prova: tra i 58.835 decessi totali tra i nati a Chicago per tutte le cause, c’erano stati solo 178 decessi per cancro, mentre, nel medesimo lasso di tempo, ci furono 61.019 decessi totali per tutte le cause tra gli abitanti stranieri (che comprendevano oltre un terzo della popolazione) e 4.463 di queste morti erano dovute al cancro.

Così Adams nell’intervista dettagliata rilasciata al New York Times nel 1907: “Le mie indagini statistiche in Europa, Gran Bretagna e gli Stati Uniti confermano pienamente le mie precedenti osservazioni in Australia; l’aumento del cancro e il suo tasso di mortalità negli Stati Uniti, in particolare, tra gli abitanti nati all’estero sono allarmanti, la mortalità degli immigranti è di gran lunga superiore al tasso di mortalità dei nativi del posto, contribuendo ad una generica elevata mortalità. Il tasso di mortalità per cancro tra i residenti tedeschi e irlandesi di Chicago è la più alta del mondo, essendo quasi 300% superiore a quello dei loro paesi d’origine.
La tabella su Chicago dimostra che di 4 morti tra i tedeschi oltre i 40 anni di età, 1 è causata dal cancro. In Germania è 1 a 12.
Dei morti irlandesi a Chicago oltre 40 anni di età, 1 ogni 6 muore di cancro, mentre il tasso di morte per cancro in Irlanda alla stessa età, è di 1 a 15.
Tedeschi, irlandesi e slavi presenti nella popolazione di Chicago sono consumatori di carne; si è riscontrato invece che gli italiani che hanno mantenuto la loro dieta base composta da maccheroni e spaghetti (il loro piatto nazionale) e i cinesi che hanno mantenuto la loro dieta nazionale a base di riso, mostrano una minore mortalità rispetto alle nazioni che consumano grandi quantità di carni in scatola, carni conservate, carni secche e sott’aceto, salumi ecc., le quali spesso vengono consumate crude”.

Lo studio di Adams accertò inoltre, che la maggior parte delle carni fresche preparate presso lo stabilimento di una società di macellazione, in cui venivano macellati gli animali giudicati non idonei al consumo umano dagli ispettori governativi e di settore, venivano poi consumate dagli immigranti poveri.
“Le mie inchieste – conclude Adams – presso i macelli di bestiame a Chicago attestano che la maggior parte delle carni dichiarate non idonee a causa della tubercolosi, attinomiceti e cancro, così come il bestiame principalmente utilizzato come “carni per industrie di trasformazione” sono alimentati con malto bagnato o porcherie da distilleria.
Non ci può essere il minimo dubbio che il grande aumento di cancro tra gli immigranti di origine irlandese o tedesca è dovuta al maggiore consumo di alimenti di origine animale in particolare quelli derivati da animali malati”
.

0 0 1763 12 marzo, 2014 Salute, Scienze marzo 12, 2014

Sull'Autore

Giornalista, insegnante, webwriter

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