Se la politica arriva sui social network
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Se la politica arriva sui social network

Si sa che i vip spopolano su instagram e adorano far sapere ai propri fan cosa fanno nella loro vita privata attraverso foto di posti bellissimi, feste, cibi squisiti e amicizie importanti.

Tuttavia i social network non sono solo all’appannaggio delle celebreties che condividono (o ostentano?) la propria vita attraverso numerosi scatti.

I social network difatti una piattaforma sempre più usata dai personaggi pubblici e di spicco come imprenditori e politici.

I social network possono infatti servire per avvicinare queste persone alla gente comune e al loro sentire, per capirne più a fondo problemi ed esigenze. Inoltre attraverso i social è possibile esprimere il proprio pensiero su temi di attualità o presentare problematiche con le quali ci si può confrontare ed interagire attivamente con gli utenti.

Insomma i social potrebbero essere un importante strumento per accorciare le distanze tra coloro che governano e amministrano il nostro paese ed il “paese reale”.

Se la gestione delle pagine Facebook spesso è appaltata agli staff che sono dietro i personaggi pubblici i profili pubblici sono quelli spesso gestiti personalmente dalle personalità. Forse Twitter è il social network preferito per il suo funzionamento immediato e conciso.

Moltissimi politici infatti cinguettano personalmente dai propri telefoni, pc e tablet.

Il premier Renzi detta l’agenda del paese e la spiega ai propri cittadini in 140 caratteri e spesso dice la sua su molti temi di interesse nazionale.

L’ex ministro della cultura Massimo Bray era anch’esso un assiduo frequentatore di Twitter e proprio da qui è partita un’importante campagna che aveva chiesto la conferma del politico al ministero dei beni culturali sotto l’hashtag #iostoconbray. E anche il suo successore, Dario Franceschini, è un assiduo utente di Twitter.

Colorate le polemiche avviate dal leghista Matteo Salvini che spesso attraverso il proprio profilo ha lanciato invettive contro ministri e governi, così come Beppe Grillo che ha fatto del suo blog un vero e proprio punto di riferimento per il proprio partito ed è da qui che si detta la linea politica del movimento cinque stelle.

Ma in inizia a fare capolino anche l’uso di altri social network come quello di Tumblr. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, da sempre attentissimo alla comunicazione e alla propria immagine sui social network, ha infatti usato il serivzio di microblogging per parlare direttamente con gli studenti sul tema dei prestiti per frequentare i college americani che si sa hanno spesso rate molto salate.

La scelta di utilizzare questa piattaforma è stata rivoluzionaria in quanto Tumblr è un social network che ha un carattere poco istituzionale ed è frequentato da utenti molto giovani.

In Italia ancora poco o per niente usato da personaggi e personalità di spicco possiamo citare il caso del profilo Tumblr di Francesco Corallo, dal quale il noto imprenditore mette a disposizione le proprie conoscenze e la propria esperienza.

 Insomma i social network potrebbero essere, se usati correttamente e non solo per farsi pubblicità, un importante strumento per avvicinare la gente comune alla politica, attraverso un sistema di confronto attivo e partecipazione.

0 1 1644 11 luglio, 2014 Internet, Politica luglio 11, 2014

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