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POVERA ITALIA

“Nel 2011, 11,1% delle famiglie italiane sono state classificate come relativamente povere, ovvero un totale di circa 8,1 milioni di persone 52% delle quali sono in situazione di povertà assoluta, una cifra che corrisponde a 3,4 milioni di persone”, ha rivelato il rapporto ISTAT sulla povertà in Italia per il 2011.

“la soglia di povertà relativa per una famiglia di due persone si aggira intorno a 1011,03 Euro” secondo i calcoli dell’Istituto che ha poi aggiunto che “rispetto all’anno precedente, vi è stata una stabilità sostanziale della povertà relativa dovuta all’aggravarsi del fenomeno delle famiglie che non hanno reddito proveniente dal lavoro. La situazione è compensata dalla riduzione della povertà delle famiglie di impiegati e dipendenti”.

Il rapporto ha reso evidente “il deteriorarsi della situazione delle famiglie che non contano né impiegato e nemmeno percepiscono pensione” il cui tasso di povertà è passato da 40,2% nel 2010 a 50,7 % nel 2011, e i tre quarti di queste famiglie vivono nel meridione sempre più povero del Nord” ha sottolineato l’istituto

L’ISTAT ha anche rilevato “Un aumento della povertà per famiglie di pensionati dell’ordine di 8,3% a 9,6 % e 90% di quei casi sono coppie anziane”.

Secondo il rapporto, i tassi più alti della povertà maggiori nel sud del paese dove quasi una famiglia su quarto, ossia 23,3 % è di fatto povera, sono aumentati di un punto in un anno.

I poveri invece sono diventati ancora più poveri. “La povertà relativa è più diffusa in Sicilia e in Calabria, con rispettivamente 27,3% delle famiglie povere, e 26,2%” ha costatato l’Istituto.

L’Italia conta 65 milioni di abitanti secondo le cifre ufficiali, di cui oltre 5 Milioni sono immigrati non comunitari. Questi ultimi sono i più colpiti dalla precarietà.

Nel 2011, oltre un terzo delle famiglie italiane è stato costretto di fronte alla crisi e all’impennata dei prezzi dei beni di largo consumo e dei servizi di ridurre le spese per quanto riguarda I generi alimentari sempre secondo uno studio recente dell’Istituto.

E mentre conversavo con il nostro ormai illustre lettore, il caro “Anonimo Calabrese”, la rivelazione del titolo dell’articolo in cantiere gli ha ancora una volta fatto venire voglia di dire la sua. Prendendo spunto dallo sfogo degli Italiani durante il Programma “Quinta Colonna” andato in onda mercoledì sera su Canale5, nel giorno in cui Di Pietro ha fatto allusioni poco eleganti sul Presidente Napolitano e quando dal canto suo Bossi ricordava a Maroni che “I cani Piccoli abbaiano, ma non mordono”, il nostro lettore ha deciso di andare giù pesante. Ecco il suo sfogo:

“L’Italia è l’Italia. Sì perché’ ce ne vuole di coraggio e faccia tosta per farsi vedere in giro dopo 3 lustri di distruzione economica del paese. Distruzione che ci ha portati alle conseguenze disastrose di oggi. Ma veramente abbiamo bisogno di un governo tecnico per gestirci? Che vadano via tutti i politici attuali sia quelli della maggioranza sia quelli dell’opposizione…

Si povera Italia in tutti i sensi. Povera Italia senza soldi e senza pace. Povera Italia in mano per 20 anni a gente incompetente che ha fatto a pezzi  uno Stato Sociale dando costantemente addosso alle persone che hanno sempre pagato.  I tagli ai rami secchi ancora non li fanno purtroppo per colpa di chi si è distinto in gestioni allegre, elargendo o guadagnando denaro pubblico a modo suo … Oggi se ne pagano le conseguenze.  Le paghiamo sui tagli dei posti letto ospedalieri, sul pubblico impiego, sui servizi, sulle pensioni ecc. Mica si può credere di arrivare ad una parità di bilancio in un paio di anni?? Si recupera ogni volta sulle spalle di chi ha sempre pagato onestamente facendo sempre dei sacrifici su come tirare avanti mese per mese o giorno per giorno. Intanto i politici… Non hanno mai pensato a diminuire né le proprie indennità né i propri guadagni…” Così va l’Italia…

0 0 504 19 luglio, 2012 Politica Interna luglio 19, 2012

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