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Virgin Media: Spot multimilionario con Usain Bolt bandito dalla commissione di controllo

VIRGIN MEDIA:  L’autorità di controllo sulle pubblicità ha bannato la campagna multimilionaria di Sir. Richard Branson, che aveva protagonista il campione giamaicano Usain Bolt. La campagna, come si può leggere sul The Guardian, consisteva in una serie di spot in cui Usain Bolt,  il campione olimpico, mimava Sir Richard Branson, promuovendo il progetto della sua compagnia (il cui costo preventivato è di circa 110mln di sterline)  di “raddoppiare la velocità di connessione a banda larga” per tutti i suoi clienti. 

IL POMO DELLA DISCORDIA

Gli spot, costati diversi milioni di dollari, sono stati banditi dalla ASA – Advertising Standard Authority, poichè conterrebbero informazioni non veritiere. Pare infatti che all’interno degli spot, Usain Bolt dica “bye-bye buffering”, ovvero “Addio Buffering”.

Potrà sembrare che non ci sia nulla di male in questa frase, se non fosse che BT, compagnia provider di servizi internet concorrente di Virgin Media, ha sottoposto una lamentela alla ASA, dichiarando che i clienti Virgin continueranno comunque ad avere problemi di buffering (ad esempio durante i caricamenti dei video), e che pertanto lo spot era da considerarsi fuorviante.

Virgin Media, tramite una portavoce, ha provato a dichiare che la campagna non voleva essere un assolutismo, bensì una dichiarazione di intenti volti a migliorare sempre di più il servizio per i suoi clienti. 

Tuttavia, la commissione non ha voluto sentire ragioni, ed ha proibito la pubblicazione dello spot incriminato, poichè “fuorviante” e “non veritiero”. 

Personalmente, sono un estimatore di Virgin e delle aziende ad essa correlate, e mi trovo d’accordo sul fatto che si trattasse di una semplice “dichiarazione di intenti” com afferma anche ClearCast, che si occupa di Pre-Autorizzare la pubblicazione delle campagne pubblicitarie assicurandosi che rispettino gli standard di qualità.

 

Alessandro Russo

0 0 931 26 luglio, 2012 Economia luglio 26, 2012

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