Biobox: i distributori automatici di frutta e verdura prendono piede in Francia ed Italia
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Biobox: i distributori automatici di frutta e verdura prendono piede in Francia ed Italia

In Italia, il primo tentativo sperimentale ha preso piede a fine 2013, in quel di Ravarino in Provincia di Modena. Nel centro del paese emiliano-romagnolo è stato installato un distributore automatico di frutta e verdura “a chilometri zero“, con funzionamento continuativo 24 ore su 24. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, ma finanziata in toto dal consulente aziendale Orville Zambelli si chiama “Paesi Tuoi” ed eroga cinque diversi tipi di frutta e verdura in confezioni variabili da un chilo fino a sei chili.

Di questi giorni, invece, la notizia che numerosi agricoltori transalpini hanno deciso di dotarsi definitivamente di sistemi di vendita simili a quello di Ravarino, per incrementare il proprio commercio e generare contemporaneamente un ciclo virtuoso a chilometri zero. In realtà, i distributori automatici di frutta e verdura in Francia sono stati introdotti a partire dal 2008, ma soltanto dal 2013/14, il numero dei richiedenti è salito esponenzialmente sino alla cifra attuale di cento agricoltori.
Didier Filbing, titolare della Filbing Distribution, che ha introdotto in Francia la tecnologia dei distributori automatici di ortaggi e frutta è sostanzialmente ottimista riguardo all’aumento di richieste dei propri macchinari.

I distributori automatici di Filbing consentono di acquistare in qualsiasi ora del giorno prodotti dell’orto e del frutteto, caricati direttamente dalle vicine fattorie, ma non sono comuni erogatori di succhi di frutta, pezzi di mela, yogurt naturali o macedonie pronte e sigillate come si potrebbe pensare; si tratta di macchinari nei quali la verdura e la frutta appaiono come appena raccolte dall’orto: prodotti bio e sfusi che vanno dalle verdure alle patate, dalle mele ai frutti di bosco, sino ai fiori.

I Biobox, questo il nome dei macchinari, necessitano di un rifornimento regolare – in quanto qualità e freschezza dei prodotti in vendita sono di primaria importanza – e vengono installati sia nelle vicinanze dei “fornitori” ossia le aziende agricole, sia in zone di passaggio e sosta (le piazze dei Comuni, nei pressi delle scuole); dotati di sistemi di refrigerazione tarati su distinte tipologie di ortaggi e frutta, secondo le aziende che ne fanno già uso, sono decisamente convenienti, in quanto le perdite (il non acquistato o il non più fresco, trattandosi di prodotti deperibili) sono piuttosto limitate rispetto ad un guadagno di 50 mila euro annui di fatturato. Un “ritorno economico” che ammortizza in breve l’acquisto del distributore automatico: il costo di un modello da 30/40 box, dotato di sistema di refrigerazione, si aggira, infatti, sui 20 mila euro.

A breve, poi, i rivenditori francesi di frutta e verdura che utilizzano i Biobox potranno, operando sul web, collegarsi in rete su un apposito sito e verificare le necessità dei clienti, andando a posizionare nei distributori le merci richieste; in seguito è prevista anche una APP con la quale il produttore potrà controllare quali merci scarseggiano nei Biobox e provvedere al reintegro in giornata.
Una “rivoluzione” quella dei Biobox, che se gestita con intelligenza, potrà, a breve, portare benefici notevoli a contadini ed agricoltori, trasformandoli in venditori al dettaglio a due passi dalle proprie aziende, con decisi risparmi per i produttori e sostanziali benefici per i consumatori.

0 1 2537 06 giugno, 2014 Economia giugno 6, 2014

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