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DINO BUZZATI: TRA REALTA’ E MISTERO

In occasione del centenario della sua nascita, nel 2006 le Poste Italiane emettono un francobollo per rendere omaggio al grande scrittore, giornalista e disegnatore italiano Dino Buzzati (1906-1972), il quale ha dato un grande contributo alla letteratura italiana distinguendosi per originalità ed abilità narrativa.

Nella sua ricca produzione letteraria e teatrale si percepisce uno studio sull’essere umano e sul profondo disagio esistenziale che lo contraddistingue. Nelle opere La boutique del mistero e Sessanta Racconti (quest’ultimo uscito nel 1958 e gli valse il premio Strega) Buzzati presenta una raccolta di brevi storie unite tra loro da un unico elemento: il metafisico/surreale, in cui i personaggi affrontano percorsi paradossali.  E’ riduttivo classificare le sue opere come storie di fantasia. C’è molto di più. Leggere questi racconti significa aprire una porta verso l’assurdo. Si resta sospesi in mondi misteriosi e atemporali popolati da personaggi-simbolo che incarnano le angosce e le volubilità umane. Le storie hanno un sapore dolceamaro, evocano sensazioni misteriose che possono lasciare perplessi ma al tempo stesso, incuriositi i lettori. Le tematiche buzzatiane più ricorrenti legate al mistero variano dalla religione, alle debolezze umane fino ad arrivare al concetto di amore e morte. Per comprenderle ed apprezzarle fino in fondo è necessario andare oltre le vicende: ciò che appare “nonsense” o quando sembra non esserci una spiegazione in realtà si cela un messaggio, si arriva all’essenza della storia e si scopre il genio creativo di Buzzati.

Nel racconto I sette piani un uomo viene ricoverato in una clinica costruita su sette piani a seconda della gravità della malattia. A causa di una serie di strane situazioni l’uomo, dal settimo piano scende gradualmente al primo dove sono ricoverati i malati più gravi. In questa novella tutto è metaforico: la clinica, la malattia, l’ansia che accompagna l’uomo ogni qual volta scende un piano. Rappresentano la fugacità della vita umana, la paura e l’accettazione della morte. Questo contenuto tematico diventa rappresentativo nel racconto Il mantello in cui il soldato Giovanni dopo due anni di lontananza, ritorna a casa per dare l’addio a sua madre mentre uno strano e inquietante personaggio lo attende.

Nella tematica religiosa Dio viene descritto nel suo rapporto con gli uomini e viceversa: Racconto di Natale,  Il cane che ha visto Dio, I Santi, La fine del mondo. In quest’ultima novella viene narrata l’Apocalisse. Tuttavia l’autore non si sofferma sull’evento straordinario in quanto tale, piuttosto si diverte ad osservare le reazioni e i comportamenti della gente in un crescendo di ansia e sensi di colpa, alla ricerca della salvezza dell’ultimo momento.

Nel racconto Una goccia Buzzati ha la capacità creativa di sfidare ogni legge della gravità osservando come una goccia sia in grado di salire (anziché scendere) le scale. Un elemento misterioso che spoglia la realtà da tutte le sue spiegazioni oggettive, da tutti gli schemi rigidi d’interpretazione. Si sofferma su tutto ciò che apparentemente non può essere spiegato ma alla fine, trova un significato.
di MARIA ANTONIETTA PARRELLA

0 0 1881 31 agosto, 2011 Letteratura agosto 31, 2011

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