Il bibliomotocarro. Libri su tre ruote.
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Il bibliomotocarro. Libri su tre ruote.

Antonio La Cava, maestro in pensione, ha ideato un modo davvero originale per diffondere la cultura in Basilicata: il Bibliomotocarro, una biblioteca itinerante installata dentro un’ape car.

Da quasi 15 anni, Antonio La Cava, un maestro di Ferrandina in pensione, gira le città della Basilicata dentro la sua ape car azzurra conosciuta con il nome “Il bibliomotocarro”. Il suo intento è risvegliare l’amore verso i libri di carta da parte delle nuove generazioni che, abituate a leggere quasi esclusivamente libri digitali, non conoscono l’emozione di affezionarsi al profumo delle pagine, di sottolineare, scribacchiare, vivere l’oggetto del libro e farlo proprio.

L’altro obiettivo di Antonio La Cava è portare la scuola fuori dalla scuola, trasmettere la passione per la cultura, far capire che imparare può dare tante soddisfazioni e, soprattutto, può essere un grande piacere personale e non invece un semplice dovere imposto dalle regole del vivere quotidiano.

Come diceva Francis Bacon, “sapere è potere”.

L’ape azzurra continua ad attirare l’attenzione di grandi e bambini che si avvicinano per sfogliare le pagine dei grandi scrittori, ma non solo. L’articolo più richiesto del bibliomotocarro è il “Libro bianco”, un libro dalle pagine ancora tutte da scrivere. Antonio La Cava mette a disposizione dei suoi clienti questi libricini intonsi che, passando di mano in mano e seguendolo nei suoi viaggi, si colorano di idee, fantasie e raccolgono storie in tutta la regione.

“Sono richiestissimi – dice La Cava – i bambini scrivono quello che vogliono e, quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano le storie o ne scrivono altre. E sono sempre meravigliose”.

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0 0 2081 06 febbraio, 2014 Cultura, Letteratura febbraio 6, 2014

Sull'Autore

Giulia Segalla. Webwriter freelance. Scrivo testi pubblicitari per siti, blog, landing page, magazine, newsletter, pubblicazioni e social network. Ho studiato a Diskos, il Centro di Formazione e Ricerca sulla Comunicazione Mariella Rossi, con cui collaboro tuttora.

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