• Se su Marte le pietre camminano
  • Se su Marte le pietre camminano
  • Se su Marte le pietre camminano
  • Se su Marte le pietre camminano
  • Se su Marte le pietre camminano
Pubblicato da

Se su Marte le pietre camminano

Da quando i rover Spirit, Curiosity ed Opportunity sono scesi su Marte, di fotografie strane, contraddittorie ed a volte inquietanti ne abbiamo viste a bizzeffe. Basta digitare su “google immagini” le parole “anomalie marziane” o “stranezze marziane” per essere immediatamente sommersi da una tonnellata di scatti di ogni genere.
Senza contare i milioni di file di appassionati e cacciatori di misteri che in ogni pietra, in ogni ombra vedono di tutto: da statue di faraoni a teschi, a cadaveri di animali impossibili, sino ad impronte perfette e costruzioni più o meno fatiscenti.

Certo, pochi si aspetterebbero di leggere in rete, sul sito nella Nasa, quanto scritto dal responsabile del team di esplorazione del rover della Nasa Opportunity, Steve Squyres, il quale sostiene (prove fotografiche alla mano) che i dati inviati dal Pianeta Rosso mostrano una roccia che dodici giorni fa non si trovava dove è ora.
Due immagini – presentate nel corso di una conferenza a metà gennaio – che riguardano lo stesso paesaggio, inviate da Opportunity (che è in stand by a causa delle cattive condizioni dell’atmosfera marziana) a distanza di dodici giorni, mostrano una piccola differenza: nella prima fotografia non c’è altro che un ripiano roccioso piuttosto uniforme, nel secondo scatto, nel medesimo punto, compare una roccia scavata al centro.

Che anche gli scienziati si siano messi a tirar giù elaborati “fake”, seguendo la moda che impazza sulla rete? un sospettino viene, guardando da vicino le due immagini appaiate. Nella prima dove apparirà la misteriosa pietra si scorge una rientranza, quasi un ritocco da “sfumino”. Ma potrebbe non essere così, anche perchè alla Nasa per uno scherzo del genere ci si gioca facilmente la carriera.

Le spiegazioni della Nasa sono due: o la roccia è finita in quel punto dopo l’impatto di un meteorite o lo stesso Opportunity l’ha fatta schizzare in quella posizione, muovendosi sul pianoro. Le spiegazioni dei cultori dell’ipotesi della vita aliena naturalmente si sprecano.
Noi ne avanziamo una tra il serio ed il faceto: non è che, per caso, la vita su Marte si sia sviluppata non già da concatenazioni a base di carbonio come sulla terra, ma pittosto da una biochimica del silicio? D’altronde questo elemento possiede alcune proprietà chimiche simili a quelle del carbonio.

Magari la roccia “salterina” è un marziano ma noi umani, da bravi sciovinisti del carbonio, scartiamo questa ipotesi a priori, senza ricordarci (gli scienziati non hanno letto Michael Ende?) dei “Mordiroccia” di “Never ending story”…

Che se guardate anche solo di sfuggita la sintetica galleria immagini sopra, un dubbio vi viene…. Foto esplicativa del “Mordiroccia” a parte, potete osservare nell’ordine: i due scatti “con roccia non c’è” e “roccia cucù” di cui all’articolo, un sasso saltellante (what else?) che passa allegramente davanti all’obiettivo di un rover, un coacervato di rocce “spugna” e di rocce “piatto da portata rotto”, modello lite in cucina, un capannello di rocce sfera impegnate in una solida conversazione sull’esistenza della vita silicea su altri pianeti, una pietra antropomorfa, probabilmente stadio evolutivo della specie roccia sapiens.

Tutte immagini certificate Nasa, sia chiaro.
Che pensare? Bho, fate voi, io per sicurezza, vado a lucidare le pietre in giardino… meglio tenersele buone.

0 0 1719 21 gennaio, 2014 Notizie Strane gennaio 21, 2014

Sull'Autore

Giornalista, insegnante, webwriter

Visualizza tutti gli articoli di Paolo Somà

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

ADS

DOMINI

CERCA SUL SITO

Spot