Due misteriose sparizioni rilasciano scie… chimiche
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Due misteriose sparizioni rilasciano scie… chimiche

Di solito i redattori della trasmissione Rai “Chi l’ha visto” sono piuttosto precisi e financo puntigliosi, abituati da tempo a convivere con ricostruzioni, testimoni e sparizioni dagli incerti contorni. Per questo motivo, alcune frasi pronunciate nel corso della puntata di mercoledì 15 gennaio 2014, hanno lasciato basiti molti telespettatori, alcuni dei quali, su blog specializzati, si sono lasciati andare a commenti come questo: «Federica Sciarelli sta seguendo la… scia velenosa della disinformazione. Ciò è deprecabile».

All’apparenza il caso trattato dalla Sciarelli rientrava nella norma. Un uomo, Giancarlo Dessena, residente alla Maddalena, scompare senza lasciare traccia il 4 ottobre 2013.
Nel corso del servizio viene detto: «Negli ultimi tempi, secondo i familiari e gli amici, era preoccupato per un’imminente e ipotetica fine del mondo, ossessionato dalle ipotesi sulle scie chimiche, e si stava preparando, forse anche costruendo un bunker. Qualche giorno dopo la scomparsa, un parente lo nota in un bar lungo l’autostrada: è guardingo, non si ferma e poco dopo sale su una C3 blu …» e poco oltre «…Giancarlo credeva alla teoria del complotto delle scie chimiche e che gli aerei vadano irrorando sostanze chimiche sulla gente mentre in realtà è solo condensa. Sarà questa ossessione ad aver portato Giancarlo a sparire?».

Apriti cielo! Sui blog che trattano il fenomeno delle scie chimiche, anche chiamate “chemtrails” (il principale è tankerenemy), le frasi in questione sono state stigmatizzate immediatamente, accusando “Chi l’ha visto”, la Sciarelli e Rai 3 di «essersi cimentati in un servizio di disinformazione».

E’ giustificata l’indignazione dei fautori della teoria delle “chemtrails” e dei blogger specializzati?
Effettivamente quella della redazione della nota trasmissione televisiva è apparsa una caduta di stile anche a chi non è ferrato in materia: da un lato è sembrato che si volesse associare le scie ad un’ossessione devastante in grado di far perdere il senno, dall’altro quell’accenno al fatto che le scie possano essere solo condensa provocata dagli aerei in quota cozza con una serie piuttosto corposa di dati che dimostrano tutto il contrario: è un fatto accertato che persino la NASA abbia involontariamente confermato in alcuni documenti, l’artificialità del fenomeno delle iridescenze e delle scie persistenti, che i siti sulle chemtrails imputano già da tempo alla presenza di trimetilalluminio.

Non crediamo che i redattori di “Chi l’ha visto” abbiano volontariamente cercato di affibbiare una patente di deboli di mente (per non dire squilibrati) a coloro che credono nel fenomeno nel tentativo di minimizzarlo o di depistare la crescente curiosità attorno a questo tipo di eventi.
Optiamo, piuttosto, per una clamorosa leggerezza del redattore che ha preparato il pezzo, il quale sembra non essersi accorto della delicatezza dell’argomento.

Per contro, i giornalisti della trasmissione televisiva, confezionando il pezzo, non hanno notato l’inquietante somiglianza del caso da loro trattato, quello di Giancarlo Dessena, con la misteriosa sparizione di un altro esperto di scie chimiche, lui pure sardo e come Dessena, sparito nel nulla il 28 agosto 2009: Franco Caddeo.

Ufficialmente Caddeo risulta disperso nel mare di Sardegna: il suo corpo non è mai stato ritrovato. Il gommone da lui preso a nolo per una battuta di pesca era stato recuperato alla deriva con il motore ancora acceso, la marcia inserita, le lenze ancora in acqua.
A questa scomparsa l’inchiesta della Procura della Repubblica di Oristano non ha dato una risposta. Franco Caddeo era uno studioso antesignano della guerra ambientale in Italia e come dicevamo, di scie chimiche.

Prima della sua scomparsa, tuttavia, pochi sapevano del suo attivismo sul Web, invece Caddeo, che scriveva utilizzando il nik “Frankad”, era un valido collaboratore di siti quali “Luogocomune” e “L’alternativa Isaia” e aveva intrapreso una sorta di crociata per cercare di svelare il mistero delle scie chimiche, mistero che, secondo i sostenitori della tesi del complotto, sarebbe legato ad alcune sostanze chimiche che verrebbero disciolte nell’aria per scoprire il segreto del controllo del clima. Caddeo ne era convinto tanto da aver montato un video cliccatissimo su “Youtube” che analizzava dettagliatamente proprio questo strano fenomeno.

Caddeo e Dessena erano entrambi sardi, ambedue si interessavano a vari livelli di scie chimiche, tutti e due sono spariti senza lasciare traccia.
Sembra non ci sia una prova che Caddeo e Dessena si conoscessero, tuttavia Giancarlo Dessena dava spesso una mano presso l’agriturismo degli suoceri e testimoni affermano che sovente fosse solito soffermarsi con alcuni clienti per condividere le sue convinzioni sulle chemtrails.

Forse gli inquirenti ed i Redattori di “Chi l’ha visto” dovrebbero approfondire queste due piste che potrebbero essersi incrociate in modo più o meno casuale, magari cercando di non farsi depistare da luoghi comuni o da chi, quei luoghi comuni, gradisce rimangano tali.

0 0 2425 18 gennaio, 2014 Notizie Strane gennaio 18, 2014

Sull'Autore

Giornalista, insegnante, webwriter

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