Pitti Uomo: chiusura con soddisfazione e ottimismo
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Pitti Uomo: chiusura con soddisfazione e ottimismo

È calato ieri il sipario sull’85° edizione di Pitti Uomo, e la kermess ha chiuso con il botto. Come infatti ha dichiarato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine: “Il numero totale dei compratori registrati a questo Pitti Uomo superi il risultato dello scorso gennaio. Ciò significa una cifra intorno alle 21mila presenze, con quasi 30mila visitatori in totale”.

Un ottimo risultato che è stato reso possibile anche e soprattutto grazie alla sinergia tra gli oltre 1100 marchi che hanno esposto, nella Fortezza da Basso, le loro collezioni Autunno-Inverno 2014/15. Con un’energia pazzesca e una grande attitudine alla ricerca e all’innovazione dei loro prodotti, i brand hanno riscosso un successo enorme, confermandosi tra i migliori in grado di soddisfare i clienti.

Da un primo bilancio, come ha sottolineato Napoleone è stata registrata “voglia di crescere, consolidare i mercati esistenti e conquistare quelli nuovi ed emergenti, qui presenti con tanti compratori”. Questo perché “è stato fatto un lavoro di squadra tra le imprese e la distribuzione più avanzata per venire incontro ai consumatori– ha proseguito-, ai loro bisogni e desideri, tanti e diversi quanto diverso è il nostro mondo sempre più vasto”.

Un eccellente risultato sia per l’Italia che per l’estero. Le presenze del made in Italy sono cresciute di quasi 4%, registrando circa 13.000 persone fisiche. Numeri, questi, che sono molto soddisfacenti e permettono agli organizzatori di guardare con entusiasmo al prossimo evento che si svolgerà a giugno.

Per quanto riguarda gli altri Paesi, invece, si parla di una previsione finale di circa 7.800 presenze. In testa, per numeri, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Russia, Francia, Spagna e Turchia. Gli Stati che hanno esposto a Pitti Uomo sono oltre 120, cifra che fino a qualche anno fa sarebbe stata impensabile nonché assurda da associare ad un salone internazionale dell’alta moda di questo calibro.

L’alta qualità stilistica e manifatturiera si sono rivelate, ancora una volta, vincenti nella strategia di proporre nuovi capi d’abbigliamento dall’aspetto variegato e contemporaneo.

 

0 0 2147 11 gennaio, 2014 Moda gennaio 11, 2014

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