“Cappellimania”
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“Cappellimania”

“Cappellimania” senza età e senza regole…

Sono Rosaria, nuova penna di LeNews.

Motivi per i quali scrivo: lo faccio praticamente da quando ho imparato e non ho mai smesso di farlo, un po’ per passione e un po’ per abitudine.

Missione da compiere: sedurre il vostro sguardo, catturare la vostra attenzione, e con il pizzico di follia che mi contraddistingue condurvi nel mio mondo fatto da piccole passioni e vaghi interessi. E’ in questo strano mondo che ho cercato e trovato uno degli argomenti che più mi appassiona, la MODA. Quel che è interessante è il fatto che io in fondo la moda  non l’abbia mai seguita e che preferisca ai look tendenziosi che essa lancia il mio personale e “confuso” modo di indossare la prima cosa che capita al mattino; eppure è una passione che nasce dall’osservare curiosamente le fantasie, i mille colori e le molteplici forme che essa sviluppa, il sul modo di dar vita a capolavori con il solo ausilio di ago e filo.

Accessorio che si presta molto bene ad esprimere gli estro più particolari è  il cappello: non esistono regole alle quali sottostare per la sua creazione, così lo stilista d’oggi lancia uno sguardo alla vasta gamma di copricapi classici e riconsidera questa antica usanza per far nascere nuove forme e nuovi significati.

Il cappello è “oggetto di valore”, al quale ricongiungersi conferendo le più diverse valorizzazioni: pratica, come strumento estremamente efficace per ripararsi dal freddo in inverno e dal sole in estate; critica, perché da molti considerato privo di valore e per questo libero e pronto ad essere riempito di qualsiasi senso possibile in modi e termini diversi fra loro. Valorizzato non solo a carattere strumentale, il cappello incorre

foto cappelli modaanche  in valorizzazioni a forte carattere identitario: è un accessorio atto a sedurre, passeggiare, e più in genere socializzare, in riferimento anche ai discorsi che intorno ad essi si fanno; soprattutto permette alla donna sua indossatrice quotidiana di far emergere la propria identità e femminilità.

Non ha età la pratica di indossare il cappello: le più belle donne del cinema erano solite cingersene il capo, dalla Monroe con il suo stucchevole Pamela a fascia larga anni ’70 alla Bergman che nel film Notorious portava uno scurissimo Panama in feltro; le magnifiche Audrey Hepburn e Grace Kelly, vere icone di stile ed eleganza, indossavano  grandi cappelli a tesa larga rigida, la prima sul set di Colazione da Tiffany e la seconda sul palcoscenico della mondanità; infine Jakie Kennedy negli anni ’60 lancia il celebre cappellino Pillbox. Se il cappello da sempre è accessorio irrinunciabile per la donna diva, lo è altrettanto per gli uomini: divi come Marlon Brando, James Dean e Rodolfo Valentino hanno ammaliato milioni di donne e costruito la loro fortuna  lanciando sguardi ammiccanti e seducenti dal di sotto dell’ala dei loro scuri feltri. cappelli giorgio armani

Le passerelle attuali dimostrano come il cappello continui oggi ad essere un eccezionale e immancabile “oggetto di moda”; così,  a pochi giorni dalla chiusura della fashion week milanese (dal 21 al 27 settembre), mi ritrovo qui a parlare del cappello come uno dei protagonisti della nuove collezioni primavera-estate 2012.

Anna Molinari per Blu girl riporta sulla catwalk il classico panama ornato di una fascia di cotone dalle tinte pastello.

cappelli blugirl

A tutto basco va Bluemarine che in un estremo richiamo alla primavera costella la morbida stoffa del classico copricapo francese di grandi margherite, fiore simbolo della semplicità e della purezza; il risultato: un trionfo di colori e tanta allegria, portata anche dagli inaspettati moda cappelli bluemarinesorrisi delle modelle. Meno bucolica e più trasgressiva la donna D&G: sicura di sé, capello liscio sulle spalle e grande  cappello di paglia e rafia che tanto ricorda i sombreri messicani; a rendere il tutto elegante e sofisticato sono i vivaci foulard in seta stretti attorno alla cupola, affinché la donna sia chic anche in spiaggia.

Cappelli ampissimi in  moda cappelli dolce e gabbanarigido color nero per Giorgio Armani, cappelli très chic che celano lo sguardo e costruiscono l’idea di una donna determinata e misteriosa, attenta nel nascondere all’uomo la propria anima ma intenzionata ad ammaliarlo e riversare su di lui la sua irresistibile femminilità. E’ però con Moschino che il nostro accessorio diventa oggetto di una valorizzazione molto forte: attraverso di esso la donna si fa spazio nel mondo e contro ogni aspettativa si fa carico di nuovi ruoli tradizionalmente relegati all’universo maschile. Infatti Moschino incornicia le dolci curve femminili in giacche dal taglio netto e, ispirato alle corride spagnole di cui ormai non rimane quasi soltanto il ricordo, propone il buffo cappello da torero; osa ancora riprendendo lo Stetson americano e cingendone il capo delle sue modelle, in perfetta tenuta da cowgirl. Tante altre ancora  le tendenze dell’ haute couture in fatto di cappelli lanciate questo mese a Milano per la prossima estate.

Alla prossima per nuove salienti novità, a favore e interesse di chi vuole sempre tenersi aggiornato, di chi della moda non può farne a meno o di chi come me è semplicemente curioso e appassionato di cappelli moschino

questa strana e fantasiosa forma d’arte che è la moda.

Missione compiuta? Non so se vi ho annoiato, se avete letto con piacere questo mio primo articolo ma come dice Samuel Johnson “Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto  senza piacere”, e io son sicura di averci messo tanta passione.cowgirl moschino

A presto

Rosaria Cucinella

0 0 1477 28 settembre, 2011 Moda settembre 28, 2011

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